Cari cittadini,

esattamente un anno fa, il 18 Gennaio 2009, ci siamo occupati della realizzazione della Stazione “Vesuvio Est” in un pubblico convegno, cercando di proporre le nostre considerazioni e le nostre proposte al riguardo.

A distanza di un anno, Venerdì 22 Gennaio 2010, alle ore 17.30, se ne dovrebbe riparlare, con l’intervento autorevole dell’Assessore Regionale ai Trasporti Ennio Cascetta.

Ma a causa di un nuovo balletto, fatto di manifesti usciti e non graditi, di autorizzazioni negate e veti incrociati, non si sa bene nè dove nè come accadrà.

La domanda che ci poniamo, allora è la seguente: possibile che si preferisca un briciolo di visibilità, per pura propaganda elettorale regionale a scapito dei contenuti?

La Stazione “Vesuvio Est” è un’opera che trasformerà il nostro territorio e ne condizionerà lo sviluppo in maniera significativa.

Se l’unica preoccupazione di chi ci governa è la paternità dell’iniziativa, allora siamo messi davvero male.

Perchè parlarne è importante, ma ridurre il dibattito ad un nome in più o a un simbolo in meno su un manifesto è davvero avvilente. Soprattutto quando ad alimentare questo giochino è un Sindaco o più in generale un amministratore.

Allora, per distrarvi dalla polemica e per invitarvi a tornare al cuore della questione, vi riproponiamo il documento redatto dal Civico 34 un anno fa.

Certo, è un documento un pò vecchiotto. Nel frattempo, infatti, la fase progettuale è stata avviata, il concorso di idee si è concluso, il bando per l’assegnazione dei lavori sta per essere espletato.

Ma a noi strianesi, quello che interessa è ciò che dovrà accadere intorno alla Stazione e non dentro.

Di questo aspetto, che dovrebbe essere il solo interesse della politica, nessuno sembra occuparsene.

Nessuno, ad oggi, dice con quali strumenti e in che modo vuole elaborare una idea di sviluppo del territorio.

A suo tempo, il Civico 34, un tentativo in questa direzione lo ha fatto, lanciando una proposta a nostro avviso ancora validissima: la costituzione di un Osservatorio permanente, a carattere tecnico-politico, con una adeguata rappresentanza delle forze sociali presenti sul territorio.

Partimmo da un principio: sono le opere pubbliche e gli strumenti urbanistici che si adeguano all’idea di paese e non viceversa. E la “Vesuvio Est” entra di prepotenza nell’elaborazione di una idea di sviluppo territoriale, ci piaccia o no.

È urgente, qunidi, che l’istituzione locale si doti di un organo di controllo, costruito su basi condivise,  che non funga da intralcio, ma abbia l’ambizione di vigilare e valutare sugli impatti derivanti dalla realizzazione della stazione ed allo stesso tempo si occupi di tradurre le possibilità di sviluppo in scelte politiche concrete.

Il nostro invito, quindi, è ancora una volta, a riflettere ma anche ad agire.

Partecipiamo ad ogni occasione di incontro, ad ogni dibattito, ad ogni convegno, ovunque avvengano e chiunque li proponga.

Gli strianesi dimostrino passione per le scelte cruciali del loro futuro e ribadiscano, con la presenza e con i fatti, che mentre il “potere” perde tempo a litigare sulla forma, ai cittadini interessa la sostanza.



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